Compilation

maggio 14, 2010 at 3:02 pm (Uncategorized)

Post molto musicale! Lo scrivo ascoltando e caricando video mentre mi preparo per uscire a comprare altri libri… per favore qualcuno mi venga a trovare così ho qualche speranza di riportare indietro almeno la metà delle cose accumulate!!!

… ghghgh

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Elvis non mangiava prugne!

maggio 8, 2010 at 2:03 pm (Uncategorized)

Avere la posta su yahoo a volte ti regala grandi emozioni.

Ieri la notizia in prima pagina rivelava la vera ragione della morte di Elvis (io cmq continuo a sostenere che sia alle Bahamas). Secondo il suo medico, che ha pensato bene di scrivere un libro per rivelarlo, Elvis è morto sepolto dalla sua stessa cacca. Parrebbe che il colon gli sia esploso a causa di una costipazione cronica. Giuro, lo dice il dottore ufficiale. Elvis era grasso a causa di questa stitichezza ed infatti è stato trovato morto vicino al wc. E purtroppo… qualcuno aggiorni la pagina di wikipedia.

A noi piace ricordarlo così:

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Bizibizi!!!

maggio 2, 2010 at 8:14 pm (Uncategorized)

Ieri primo maggio!

Fatte tante cose, alla sera i ricordi del mattino sembravano lontani giorni.

Tra tutte queste cose c’era anche la Criticona 2010…

piccolo video esplicativo:

Yo pedaleo y no me cabreo!!!

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Vai a fare la spesa e la tua vita cambia…

aprile 30, 2010 at 11:50 am (Uncategorized)

La vita è misteriosa, ma lo sapevamo.

Oggi con molta tranquillità, boccheggiando per il caldo, esco a fare i miei giretti mattutini tra cui la spesa. Passando davanti alla pescheria all’angolo della Glorieta de Embajadores mi assale la voglia di cucinare, inspiegabilmente.

In un attimo entro, osservo un po la gente in coda e trovo un angolo dove aspettare. Come succede sempre una signora mi attacca bottone, pare dovesse comprare un sacco di gamberi. Eh signora, che dire… sembrano freschi…

Quando tocca a me l’amico pescivendolo mi fa quei due e tre complimenti di rito (e vabbè) e lì faccio l’Errore. Chiedo un polpo grande. L’Errore è dare un aggettivo al polpo. Insomma non volevo un polpetto neonato, che ancora avrebbe tanto da vivere, di quelli che quando li cucini pensi già che rimarrai insoddisfatta e dovrai metterci tante patate. Vedo illuminarsi gli occhi del pescivendolo, mi schiocca un sorrisone e da una cassa tira fuori un mostro gigante tentacoloso! Ok è enorme… vabbè lo prendo che così ci sfamo tutto il palazzo… Fatto sta che ora i servizi sociali mi cercano perchè registri l’adozione!

Un saluto da Madrid dove esci per fare la spesa e ti ritrovi un polpo a carico!

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Te quiero libre!

aprile 15, 2010 at 11:33 am (Uncategorized)

Iniziano i lavori per la tesi!

Eccitazione, ansia, preoccupazioni, idee, entusiasmo, ansia, biblioteche, centri di documentazione, ansia, liste, cataloghi, ansia, docenti, ricercatrici, ansia, ansia, ansiansiansia…

Ieri ho preso i primi due libri in biblioteca, mi sono già affezionata, restituirli sarà un brutto momento.

Oggi doveva essere il primo giorno di ricerche al Centro di documentazione dell’ Instituto de la Mujer, chiude alle 2 ed è ad un’ora tra Metro e autobus da dove abito… ok ci vado domani e mi sveglio alle 8… ahia iniziamo male. Opto per aspettare le 5 leggendo i miei libri per iniziare un giro più informale tra libreria da la mujer e biblioteca de la mujer alla ricerca di riviste e testi femministi spagnoli.

Il mio lavoro verterà sul femminismo in Spagna negli anni della transiciòn. Idee, suggerimenti e incoraggiamenti sono ben accetti!!! I vostri consigli saranno rigorosamente citati nei ringraziamenti…

Ancora una volta mi nutrirò di caffè e femminismo che, è risaputo,  fa bene alla pelle!

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Valle del Kas

aprile 3, 2010 at 8:42 pm (Uncategorized)

Sabato scorso sono finalmente tornata a Vallecas dopo quasi un anno, questa di volta di giorno, e ho familiarizzato un pò con il barrio.

A Vallecas si respira un’aria di periferia che resiste, di trasformazione vissuta dai suoi abitanti, tanti migranti che passano e tanti che ci sono nati e cresciuti. Ci sono un bel po di casette vecchie, alcune semi crollate, tante sfitte o in vendita. Mattoncini, rampicanti, cactus, inferiate, murales qua e la. Intorno, palazzoni che cercano di espandersi, allargano i confini e distorcono il profilo. Brutti.

Nel parco un gruppo di vecchi madrileni che giocano a carte su un tavolino, a fianco un gruppo di vecchi arabi che giocano a domino. Un sacco di bambini peruviani che giocano a calcio. Un gruppetto di italiani che giocano ai turisti.

La scusa ufficiale per andare nel quartiere, fermata Puente de Vallecas Linea 1, era cercare un negozio di musica punk-ska-oi-rock super fornito. Tra i vari cd e vinili ho scovato un disco che raccoglieva tutte le canzoni dedicate al barrio stesso. La prima canzone era ovviamente el Vals del obrero degli Ska-p gruppo formatosi e legato al barrio. Penso che di tutti i quartieri di Madrid, Vallecas sia quello che maggiormente mantiene il suo senso di appartenenza; negli anni 50 era il quartiere operaio per eccellenza e il maggiormente politicizzato. Vallecas ha anche la sua squadra di calcio, il Rayo Vallecano ( http://www.rayovallecano.es ), la sua emittente radio (http://www.radiovallekas.org ) che alterna musica di  vari generi a momenti di informazione e dibattiti politici lasciando ampio spazio ai gruppi e i movimenti di lotta, e la sua tv, Tele-K ( http://www.vallecas.org/ ). Tanto per rendere l’idea dello spirito vallecano, nel 2005 in una situazione di precarietà delle rete tv, che non avendo ottenuto l’autorizzazione per trasmettere tra le reti locali rischiava di sparire, questa decise di piratare e sovrapporsi alla frequenza de Laotra, il secondo canale madrileno.

In una giornata di sole primaverile l’ideale è attraversare il barrio e salire in cima al mirador per osservare tutta Madrid. La vista è stupenda. Il mirador è un parco pubblico chiamato Parque de las Tetas, con alberelli, viottolini di ghiaia e panchine. Sedersi nell’erba o su una panchina a prendere il sole godendosi la vista e scorgendo i monti all’orizzonte è un’esperienza che consiglio a tutti e a tutte quelle che passeranno da queste parti.

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Varie ed eventuali inaspettate – 1

marzo 25, 2010 at 1:56 pm (Uncategorized)

E’ arrivato il momento dell’aggiornamento quadrimestrale sulla stagione… è arrivata la primavera! Questa primavera si preannuncia bizzarra e inaspettata date le sue premesse. Clima impazzito, nel giro di dieci giorni siamo passati da uscire la sera facendo una corsa dal portone alla metro per evitare il freddo a farci lunghe passeggiate in felpa solcando Madrid dalla Latina a Tribunal!

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Gli strani fenomeni non sono solo atmosferici. Ieri mi sono svegliata maculata. Praticamente al mio risveglio avevo chiazzette rosse, sui gomiti e sulle ginocchia, bolle rosse di forma irregolare che prudevano un po. “Che schifo!” direte voi. Io lo definirei un contrattempo fastidioso. Il vero schifo è andare nella galleria immagini di un sito di dermatologia per identificare il problema. Vi risparmio il link nonostante preferisca citare sempre le mie fonti. Ho optato per orticaria causata da una intossicazione alimentare: ho mangiato così tante schifezze negli ultimi giorni che non saprei quale possa essere la colpevole. Breve elenco:

– take away chino;

– bocadillo con salame del Dia;

– bocadillo con jamon della mensa di Somosaguas;

– un numero di Snicker piccoli che oscilla tra 5 e l’infinito;

– Mocaccino della macchinetta di Somosaguas;

– Tortilla in un bar di San Bernardo;

– Cervezitas…

sicuramente c’è altro ma non ricordo: voi per quale votate? Io continuo a maledire il chino anche se la tortilla mi lascia sospetta. E’ l’ora di tornare vegetariana!

Lascio aperta anche un’altra opzione, sebbene formalmente poco credibile, dal momento che sono una Erasmus a Madrid: orticaria da stress! Io non la escluderei a priori…

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Quando ero piccola…

marzo 20, 2010 at 3:04 am (Uncategorized)

Quando raccontate una storia come la iniziate di solito?

Io, generalmente, quando racconto qualcosa di me e del mio passato,  inizio  sempre con la frase “Quando ero piccola…”. Ho anche un aneddoto al riguardo. Una volta “quando ero piccola”, sui 4-5-6 anni, non ricordo di preciso, raccontando un’esperienza di vita vissuta, iniziai la frase, appunto, con un “quando ero piccola”. Risata generale e mortificazione della mia maturità faticosamente conquistata.

Quasi sicuramente la mia reazione sarà stata uno sguardo inviperito di  sdegno e malcelato odio nei confronti dei miei interlocutori, per poi versare qualche amarissima e segretissima lacrima di cocente frustrazione sul mio orgoglio ferito.

Ogni tanto questa storia mi riviene in mente. E ripensandoci viene da sorridere anche a me, ogni volta, da anni, e da anni rido di me, che ride di me, che ride di me…

“Quando ero piccola” mi sarei insultata tantissimo per essere così superficiale e insensibile da sorridere di una maturità così faticosamente conquistata.

Fine.

Immagine da www.riotclitshave.com

Video da tutubo che ora ci fa pubblicare le pubblicità per cui lui prende i soldi ogni volta che noi condividiamo video sui nostri blogs, per esempio! Ah, ovviamente non questo tutubo ma l’originale.

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Primera-verdadera

marzo 17, 2010 at 3:54 pm (Uncategorized)

Prima di tutto ci tengo a sottolineare che Rousseau è un misogino, ma non uno qualsiasi, è l’ideologo del patriarcato moderno occidentale! Chi non ci crede si legga il capitolo V dell’Emilio dove si parla dell’educazione di Sofia.

Detto questo, che mi risultava essenziale condividerlo, vi informo che ho portato la primavera a Madrid.

Eh si, alla luce dei fatti mi pare proprio che il merito sia mio. Sono scesa dall’aereo, è uscito il sole e la temperatura si è alzata. Aggiungerei anche che qua e la sbocciano fiori… probabilmente è tutto merito dei miei feromoni!

Oggi dopo pranzo mi sono concessa una pausa solicchio su una panchina nel prato di Somosaguas. Effettivamente con il mio foulard anti-bronchite mensile, seduta sulla panchina a leggere sembravo la vecchia zia contornata di giovani che si rotolavano nell’erba con fare promiscuo o fumando sigarette di droga. Vabbè la prossima volta cercherò di mimetizzarmi meglio, magari porto il bongo. Ne ho giusto uno sotto la scrivania in camera che ho trovato per strada davanti al portone. Ho poi scoperto che lo aveva appena buttato via il mio coinquilino Peru. Capita.

Sono proprio contenta del fin de semana pisano. Non ci avessi vissuto 5 anni penserei che ci si diverte un sacco a Pisa. E invece no! Comunque è stato un bel fine settimana perchè un po tutti avevamo voglia di festeggiare e stare insieme. Tutto sommato penso che abbiamo un po tutti contribuito a creare dei bei ricordi! Poi ovviamente c’è chi non si ricorda nulla per cause esterne ma per fortuna c’è anche chi prova gusto nel rammentare agli altri i fatti!

Per quanto mi riguarda ho chiara la sensazione di essere voluta bene, anche quando vengo insultata per le mie uscite svampite o stravaganti! (I miei video, cmq sono bellissimi!!!).

Eh si, la lontananza mi rende nostalgica e retorica!

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Dimelo delante de ella!

marzo 9, 2010 at 4:19 am (Uncategorized)

E’ inutile i video migliori su Youtube si scoprono durante le cenette col vinello!!!

Condivido con voi questi piccoli momenti magici.

Non è fantastica la faccia da coglione di lui? che meraviglia!

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LALALALA…ah no todavia no… ahora!!! LALALALALALAAAA

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Affascinanti, non c’è che dire! Su Wikipedia.es è stato definito un fenomeno di internet…. affascinante…

E per finire la mia preferita… un classico da quando sono a Madrid:

Buenas noches colegas!

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